L’Audit Energetico costituisce il fulcro del processo decisionale alla fine del quale è possibile stabilire se sia conveniente o meno effettuare un intervento di efficientazione energetica e dare il via alla vera e propria fase di progetto.

Un’azione efficace volta a ridurre in modo sensibile il consumo energetico non è realizzabile senza aver preventivamente individuato i fattori di spreco, al fine di controllarli in futuro.

L’Audit Energetico (AE) è “un’indagine preliminare necessaria in qualsiasi intervento in materia di riduzione dei costi energetici”: è volta ad individuare l’esistenza dei presupposti tecnici ed economici minimi per la predisposizione del piano di lavoro.

L’AE, quindi, costituisce la fase preliminare che precede l’avvio di un qualsiasi progetto di Efficienza Energetica: in base ad esso è possibile stabilire in anticipo se un intervento possa risultare fattibile e conveniente, sia dal punto vista tecnico che economico.

La diagnosi traccia un quadro comprendente:

  • raccolta di informazioni preliminari al fine di effettuare un’analisi energetica iniziale (sito, struttura, processi produttivi);
  • visita presso l’utente volta allo svolgimento di un’analisi energetica interna ai processi (uso e gestione dell’energia);
  • elaborazione dei dati raccolti e predisposizione del rapporto di audit;
  • individuazione delle aree di possibile intervento.

Solitamente un primo servizio di diagnosi non approfondita (Walkthrough Audit Energetico) può essere fornito anche gratuitamente, perché nella maggior parte dei casi l’utente non è a conoscenza dei vantaggi insiti nei servizi proposti, quando addirittura non è a conoscenza dell’esistenza di specifiche società che offrono tali servizi. In seguito, accertata la concreta possibilità di realizzare dei risparmi consistenti, l’utente potrà richiedere una diagnosi più approfondita e quindi impegnativa.

L’Audit Energetico deve procedere seguendo dei criteri ben definiti

  • Redazione di un preventivo – relativo al servizio di Audit Energetico – tramite istruttoria gratuita svolta da un tecnico.
  • Acquisizione dei dati relativi alle bollette energetiche annuali di un periodo significativo (3-5 anni): esse devono attestarsi su valori sufficientemente alti (>50.000 - 100.000 euro) per proseguire l’indagine.
  • Diagnosi energetica e studio di fattibilità dell’intervento: le tipologie impiantistiche devono assicurare le migliori caratteristiche innovative e di redditività, garantendo un potenziale di risparmio significativo (>20% su costi e consumi in bolletta).
  • Studio di fattibilità economica: le misure tecniche adottate devono avere un tempo di pay-back ragionevolmente basso (circa 3-5 anni).

In ogni fase della diagnosi, occorre valutare attentamente le possibilità di insuccesso dovute a fattori diversi, quali la mancanza del know-how necessario, di tempo/risorse da dedicare al progetto, del finanziamento o del capitale necessari, nonché la presenza di rischi intrinseci troppo elevati.